Astrologia Eretica di Teo Major
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Storia del cielo, 7 minuti di lettura, di Teo Major

Lo zodiaco è una strada: breve storia dell'eclittica

Perché i pianeti passano sempre davanti alle stesse costellazioni? Perché le eclissi non capitano ogni mese? Tutto parte da una linea che nessuno ha mai visto.

Stampa cianotipica della Luna piena, crateri e mari bianchi su fondo blu

Nel corso dell'anno il Sole sembra spostarsi lentamente sullo sfondo delle stelle e, in dodici mesi, torna al punto di partenza. Il percorso che disegna è una linea precisa, sempre la stessa: l'eclittica. In realtà è la traccia del piano dell'orbita terrestre proiettata sul cielo.

Un sistema solare piatto

I pianeti orbitano quasi tutti sullo stesso piano, con inclinazioni di pochi gradi. Per questo, visti dalla Terra, non vagano per tutto il cielo: restano in una fascia stretta a cavallo dell'eclittica. Quella fascia è lo zodiaco, e le costellazioni che attraversa sono il fondale su cui si muovono Sole, Luna e pianeti.

Dai babilonesi a Tolomeo

Furono gli astronomi babilonesi, intorno al V secolo a.C., a dividere questa strada in dodici tratti uguali da 30 gradi, uno per ogni mese approssimativo, con i nomi delle costellazioni vicine. Era uno strumento di calcolo, un righello celeste. I greci lo ereditarono e Tolomeo, nel II secolo d.C., lo agganciò definitivamente agli equinozi e ai solstizi.

Il nome viene dalle eclissi

Eclittica viene dal greco e significa, più o meno, «il luogo delle eclissi». L'orbita della Luna è inclinata di circa cinque gradi rispetto all'eclittica e la incrocia in due punti, i nodi lunari. Un'eclissi può avvenire solo quando Luna nuova o Luna piena cadono vicino a uno di questi nodi: ecco perché non ne vediamo una ogni mese, ma qualche volta l'anno.

Gli stessi nodi, in astrologia, diventano il Nodo Nord e il Nodo Sud, punti simbolici tra i più discussi del tema natale. Sapere da dove vengono è il modo migliore per decidere, con la propria testa, quanto peso dar loro.

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