Astrologia, 5 minuti di lettura, di Teo Major
Mercurio retrogrado, spiegato con un sorpasso in autostrada
Tre volte l'anno Mercurio sembra tornare indietro tra le stelle. Non si ferma e non inverte la marcia: siamo noi a guardarlo da una corsia che si muove.
«Mercurio è retrogrado, non firmare niente». La frase circola ormai anche fuori dagli ambienti astrologici. Prima di chiederci cosa significhi, vale la pena capire cosa succede davvero in cielo.
Un moto apparente
Di notte in notte i pianeti si spostano tra le stelle, di solito da ovest verso est. Per alcune settimane, però, alcuni sembrano rallentare, fermarsi e tornare indietro, per poi riprendere il cammino. È il moto retrogrado. Nessun pianeta inverte la propria orbita: è un effetto di prospettiva, perché li osserviamo da un pianeta che a sua volta si muove.
Pensa a due auto su corsie parallele. Quando ne sorpassi una più lenta, per qualche istante ti sembra che vada all'indietro rispetto agli alberi sullo sfondo. Con Marte succede così: è la Terra, più veloce, a sorpassarlo. Con Mercurio è il contrario: è lui, sulla corsia interna, a sorpassare noi mentre passa tra la Terra e il Sole.
Quanto spesso e quanto a lungo
Mercurio compie un giro intorno al Sole in 88 giorni e ci «doppia» circa ogni 116. Per questo va in retrogrado tre, a volte quattro volte l'anno, per circa tre settimane ogni volta. È uno dei fenomeni più regolari e prevedibili del sistema solare: si calcola con secoli di anticipo.
E l'astrologia?
Nella tradizione, Mercurio governa parola, scambi, spostamenti. Il suo moto retrogrado viene letto come un tempo di revisione: tornare su ciò che si è detto, ricontrollare, rallentare. Letto così è un simbolo, uno spunto per riflettere, non un guasto cosmico che fa cadere le connessioni internet. Conoscere la meccanica non toglie niente al simbolo. Toglie solo la paura.